Attualità
| 28-01-2026
- Il mercato della scelta scolastica
Vincenzo Sorella - Doppiozero.com Dal 13 gennaio al 14 febbraio si aprono le iscrizioni all’anno scolastico 2026/27. A partire da un libro di recente pubblicazione sulle iscrizioni nelle scuole milanesi, l'articolo rileva alcuni degli elementi più importanti che danno corpo alla cosiddetta "segregazione scolastica", cioè alle classi-ghetto, generalmente associate alle aree urbane con alto tasso di immigrati e poveri. La conclusione è desolante: "sembra evidente che l’autonomia scolastica (nata alla fine anni ‘90) più la riformulazione del concetto di parità scolastica abbiano agito da moltiplicatore e non riduttore delle disuguaglianze educative, al di là delle intenzioni di coloro che quelle riforme le hanno volute." | 28-01-2026
- L’istruzione europea resta diseguale finché nascita e reddito decidono il futuro
Francesca Bini - Linkiesta.it L’accessibilità all’istruzione non può più essere trattata come una questione marginale o esclusivamente nazionale. Occorre andare oltre il semplice diritto formale all’istruzione da parte dell'Unione Europea e trovare le strade per abbattere le barriere che ancora limitano concretamente le pari opportunità di apprendimento. La povertà materiale è ancora in grado di limitare l'accesso ad elementi spesso decisivi per lo sviluppo educativo. | 28-01-2026
- Senza aggravare pene e punizioni in nome della sicurezza
Pietro Lucisano - Educationduepuntozero.it Sull'onda di fatti accaduti nella scuola di La Spezia, la rivista Education 2.0 ripropone l'appello, pubblicato all'inizio dell'attuale anno scolastico, di Pietro Lucisano, professore di Pedagogia Sperimentale alla Sapienza. E' un manifesto contro " il bullismo degli adulti" e un appello alla loro responsabilità morale e culturale nei confronti dei giovani. Non adottare ricette sbrigative, magari ideologiche, di fronte ad episodi così gravi e soprattutto "Non basta irrigidire nella scuola le regole di condotta se agli adulti non si assegna un voto di condotta". L' attenzione è rivolta anche alla responsabilità dei media: "La parola pubblica e il comportamento degli adulti hanno un valore educativo" e la mancanza di educazione del "discorso pubblico" finisce per educare alla sopraffazione. Con un invito: "Facciamo rete per aiutare a comprendere che la parola è un bene comune, non un’arma." | 28-01-2026
- La tragedia dell’omicidio a scuola: anche ai docenti servirà un altro vocabolario per tornare in quella classe.
Giancarlo Gambula - Educationduepuntozero.it Un dirigente scolastico riflette su quanto accaduto a La Spezia e sulle reazioni contro la scuola e i docenti che sono seguite. "Sicuramente sono mancate all’assassino le parole per poter gestire le sue emozioni, i “ponti” linguistici per collegare il dolore all’azione. Quando la violenza esplode per motivi definiti “futili”, spesso siamo di fronte a un analfabetismo emotivo: l’incapacità di dare un nome a ciò che si prova e, di conseguenza, l’incapacità di trasformare l’impulso in pensiero. " | 28-01-2026
- Emergenza coltelli. Verso metal detector portatili. Basteranno?
Redazione - Tuttoscuola.com Dopo l'uccisione dello studente Aba (Youssef Abanoub) dell’Istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia, il dibattito nei media, nella politica e tra il pubblico si è accentrato sul tema della sicurezza e sull'esigenza di dotare le scuole di strumenti di deterrenza. Il Ministro ha subito proposto l'uso dei metal detector. A parte la discussione sull'efficacia tecnica del mezzo ( le armi si possono fare anche con altri materiali, chi dovrebbe gestire i detector, quali le responsabilità del personale) le scuole hanno reagito contro misure unicamente repressive e non educative. Da più parti si chiede se una misura inquisitoria, come i cani antidroga fuori dalle scuole, sia risolutiva e, soprattutto, se sia adeguata ad un luogo destinato all' apprendimento e ad una istituzione che non deve essere percepita come un luogo di pericolo e paura. | 28-01-2026
- Nella mia fine è il mio principio: i commissariamenti nazionali della scuola e il caso toscano
Orsetta Innocenti - Le Parole e le Cose.it Il 12 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, ha deliberato l’esercizio del potere sostitutivo in merito ai piani di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027 delle regioni Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria”. In pratica, si contestava alle quattro regioni guidate dal centrosinistra di non aver fatto corrispondere al numero di studenti effettivamente iscritti il numero di classi attivate nelle scuole sulla base dei piani di dimensionamento previsti dal MIM e inserito tra gli obiettivi del PNRR per il settore scuola. L'articolo analizza il testo del PNRR relativo, tuttavia, non sembra fare un esplicito riferimento al dimensionamento, quanto piuttosto al numero di alunni per classe. Inoltre viene discusso il metodo seguito per individuare i commissari ad acta. Le Regioni, intanto hanno annunciato ricorsi. | 28-01-2026
- Quando il diritto allo studio resta una promessa
Francesco Ottaviani e Giuseppe Pignataro - La Voce.info Una buona parte delle risorse per il diritto allo studio universitario è arrivata negli ultimi anni da fondi Pnrr. Si tratta per definizione di risorse temporanee. Intanto si è ampliata la platea dei possibili beneficiari. Intanto, gli alloggi per gli studenti continuano a scarseggiare mentre i prezzi degli affitti salgono rapidamente soprattutto nelle grandi città, anche a causa della pressione turistica. E l’abitare è la “tassa occulta” sull’università. Resta da capire come il governo intenda sostituire i fondi per l'università una volta che le risorse PNRR sono esaurite. | 21-11-2025
- Galli Della Loggia è digitale o analogico?
Claudio Tosi - Educationduepuntozero.it Un commento informato e pungente all'articolo di Ernesto Galli della Loggia comparso sul Corriere della Sera del 12-11-2025 con il meritorio obiettivo analogico di tornare a leggere libri. A seguito della scoperta che si legge poco, Della Loggia si scaglia contro digitale e multimediale. Però ciò contraddice quanto affermato nelle recenti Indicazioni Nazionali 2025 cui Della Loggia ha contribuito, nelle quali si afferma che alla digitalizzazione multimediale sono affidate l’integrazione degli studenti di origine straniera, l'internazionalizzazione, l'apprendimento collaborativo, nonché l'inclusione e l'apertura all'altro. Quanto alla lettura, Della Loggia propone una soluzione altrettanto analogica ( nuovissima!) ovvero il 'book crossing', che oltretutto fa risparmiare. | 21-11-2025
- Bonus Scuola: perché l’emendamento da 1.500 euro rischia di creare divisioni e sprechi.
Andrea Carlino - Orizzonte Scuola.it Nella ressa creata dagli emendamenti alla Legge di Bilancio 2026, in fase di approvazione, quello 'segnalato' da Forza Italia per introdurre un voucher di 1500 euro per famiglie con Isee al di sotto delle 30.000 euro, firmato tra gli altri da una ex-ministra dell'Istruzione, suscita proteste e ripropone un antico dibattito sulla questione dei finanziamenti alle scuole private. La misura, si fa notare, contrasta con l'art.33 della Costituzione che non prevede oneri per lo Stato. Diverse Regioni (Veneto, Emilia-Romagna) hanno tentato di aggirare l'ostacolo con i fondi Regionali, come si accingerebbe a fare anche il Lazio. Questa interpretazione 'larga' della Costituzione è quantomeno discutibile (sono soldi pubblici in ogni caso) e tale appare anche ad esponenti del mondo dell'istruzione non statale che sottolineano il rischio di ulteriori fratture tra scuola statale e paritaria. | 20-11-2025
- Stop ai cellulari a scuola anche durante la ricreazione: il ministro Valditara lancia l’appello
Redazione - Tuttoscuola.it Il Ministro ha ribadito in una intervista la sua contrarietà all'uso dei cellulari dentro le scuole. " L’uso degli smartphone riduce i rendimenti scolastici, compromette lo sviluppo e crea dipendenza," assicura il ministro, rinforzando il senso della C.m. del 1 settembre 2025 che vieta l’uso degli smartphone durante l’orario scolastico, ma lascia alle singole scuole la possibilità di adattare le proprie regole. Resta da capire come questa posizione esclusivamente inibitoria possa conciliarsi con la necessità di incrementare l'esperienza digitale degli studenti e guidarli ad un uso più consapevole di strumenti che troveranno a loro disposizione al di fuori dell'edificio scolastico. | 20-11-2025
- A scuola si insegna il rispetto, la politica non abbia paura
Viola Ardone - Cidi.it /La Stampa 13-11-2025 Viola Ardone, scrittrice e insegnante nelle scuole superiori, offre in questo contributo al quotidiano La Stampa del 13 novembre 2025 una riflessione sull'educazione alla sessualità nelle scuole medie e superiori italiane. Non bisogna avere paura, dice Ardone, di insegnare, educare, spiegare, per parlare di emozioni, relazioni e sessualità, "perchè la paura spesso serve a nascondere la verità." | 17-07-2025
- Scena muta alla Maturità, per 7 docenti su 10 è giusto bocciare chi boicotta la prova: l’esame va cambiato – ESITI SONDAGGIO
Laura Bombaci - Tecnica della Scuola.it Un sondaggio di Tecnica della Scuola, nota rivista di settore, mostra che la maggior parte dei genitori e anche dei docenti non condivide la scelta di non rispondere alla prova orale fatta da alcuni studenti, forse anche per il grande clamore mediatico che ne è risultato. Il sondaggio ha coinvolto 1.101 persone: 716 docenti, 164 genitori, 53 studenti, 18 dirigenti. Più che il sondaggio, abbastanza scontato, hanno un qualche interesse le riflessioni sull'esame che corredano le risposte. Emerge una chiara convergenza verso l'idea che l'esame vada riformato, anche se le proposte in merito appaiono piuttosto divergenti, in particolare dall'ipotesi di norme più restrittive avanzata dal ministro Valditara. | 17-07-2025
- Il voto dell’esame di maturità serve a qualcosa?
n.d. - Il Post.it Gli esami di Stato di questo anno saranno forse ricordati perché alcuni studenti si sono rifiutati di svolgere la prova orale, adducendo motivazioni diverse, risultando comunque promossi, ma con voti bassi. Ciò è stato possibile per la particolare struttura del voto finale della prova d'esame, per cui l'orale conta fino ad un massimo di 20 punti su cento. Ma la questione sembra più ampia e pone in discussione il significato non tanto dell'esame in quanto 'prova' di maturità e/o di competenza, ma del valore del voto assegnato. Tranne che in casi particolari, infatti, il voto d'esame sembra non essere più preso in considerazione né dalle Università, a cui si accede in genere con un concorso, né dalle aziende a cui interessano molto di più le competenze trasversali, gli interessi personali, certe abilità tecniche. Il voto finale ha ancora una funzione premiale per le borse di studio, la riduzione delle tasse universitarie o alcuni concorsi pubblici per diplomati. | 18-06-2025
- Nuove Indicazioni 2025 – Scuola Infanzia e Primo Ciclo
MIUR - edscuola.eu Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’infanzia e le Scuole del Primo ciclo di istruzione fanno un passo avanti. L’11 giugno è stata pubblicata la bozza che è stata trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il prescritto parere. E' scritta con un linguaggio leggibile anche dai non addetti ai lavori, ma pieno di riferimenti retorici e sentimentali (il 'cuore') e sono messi in evidenza gli obiettivi formativi del primo ciclo, organizzati secondo il profilo delle competenze dello Studente. Si cerca di privilegiare l'educazione alle relazioni e ai sentimenti, anche grazie alla (supposta) nuova centralità del "docente-magister", figura carismatica che deve mediare tra alunno, scuola e famiglia. I processi di insegnamento-apprendimento appaiono per lo più centrati sull'individualità dell'alunno e meno sulla dimensione collettiva. Coerentemente, si torna a un concetto trasmissivo dei saperi, di cui si indicano i contenuti anno per anno, in forte contrasto con l'approccio per competenze che si dichiara di mantenere, anche in rapporto all'autonomia progettuale delle scuole. Questa scuola primaria che guarda indietro rispolvera la calligrafia come soluzione alla DSA, le poesie a memoria come metodo, e un approccio personalizzato anche all'inclusione. La cultura della complessità – asse portante delle Indicazioni 2012 – è pressoché ignorata, mentre manca una prospettiva interculturale e una vera valorizzazione delle competenze del XXI secolo. | | 12-03-2025
- Le nuove Indicazioni potrebbero contrastare con il Regolamento dell’autonomia scolastica
Tuttoscuola - Educazione & Scuola.it L'articolo mette in evidenza un punto critico delle Nuove indicazioni nazionali 2025, ancora in fase di definizione, rispetto al quadro normativo dell'autonomia scolastica (DPR 275/1999), in particolare nella parte che riguarda la definizione dei curricoli di studio che, nella previsione del Regolamento dell'autonomia, sono di competenza delle istituzioni scolastiche. La Bozza presentata dal ministro sembra invece attribuire un orientamento prescrittivo alle Indicazioni Nazionali soprattutto sul piano dei contenuti. | | | | 11-12-2024
- La grande ignoranza
Giusi Miccoli - Formazione-cambiamento.it Il quadro contenuto nel 58mo Rapporto Censis sulla società italiana dedica una sezione, con il titolo "La fabbrica degli ignoranti", alle conoscenze e competenze degli italiani. Ne esce un quadro sconfortante, soprattutto se letto in relazione ad un analoga indagine Ocse. Si evidenzia una progressiva perdita delle conoscenze di base, la diffusione di stereotipi culturali infondati, l'ignoranza dei meccanismi istituzionali. Il Rapporto riporta i dati dell'analisi, ma non ne individua le cause, tra le quali c'è certamente la riduzione progressiva dell'investimento in istruzione, formazione e ricerca. | 05-12-2024
- Crepet: "Meno psicologi a scuola". Cosa insegna solo la famiglia
Redazione - Sapere. Virgilio.it Lo psichiatra Paolo Crepet interviene spesso sulla scuola e sul rapporto scuola- famiglia. In una intervista ripropone la sua visione di una scuola de-psicologizzata e della maggiore responsabilità da attribuire alle famiglie nell'educazione degli adolescenti. "I giovani sono come start-up. Occorre che qualcuno investa su di loro". | | 25-11-2024
- Smartphone agli adolescenti? “Riduce concentrazione, rallenta la memoria, compromette il sonno, causa isolamento. Giusto limitarne l’uso”. Intervista alla dottoressa Angela Grassi
Fabio Gervasio - Orizzonte Scuola.it L'intervista alla pedagogista Maria Angela Grassi affronta il tema dell'uso degli smartphone e dei social media da parte degli adolescenti e suggerisce, come misura, quella di inserire nelle scuole la figura del pedagogista, in grado di proporre percorsi formativi per educare alla responsabilità digitale, all'uso critico della comunicazione social. Tuttavia, vista la difficoltà ancora esistente per l'inserimento degli psicologi nelle scuole ( il protocollo d'intesa MIM- Ordine degli psicologi è di marzo 2024) c'è da dubitare che aggiungere una ulteriore figura professionale possa portare ad una soluzione concreta e tangibile del problema senza un pieno coinvolgimento degli adulti, in particolare dei genitori. | 12-11-2024
- ITS Academies: come uscire dalla dimensione di nicchia?
Giorgio Allulli - Education2.0.it Nonostante i grandi proclami d'origine politica sulla realtà degli ITS, questi istituti superiori non riescono ad uscire da una dimensione limitata per diverse cause, tra cui un incerto raccordo con l'istruzione tecnico-professionale. | 18-10-2024
- La manutenzione dell’università
Alfredo Marra Margherita Ramajoli - Rivista il Mulino.it La macchina universitaria, a distanza di 14 anni dalla riforma del 2010, ha bisogno di qualche intervento di manutenzione, ma occorre prima sapere in che direzione si vuole andare. Tre valori -guida: autonomia, semplificazione, cooperazione. | 18-10-2024
- La grammatica a scuola serve? [3]
Mirko Tavoni - Rivista il Mulino.it Riflessione in tre puntate. La terza è dedicata a una possibile via d’uscita dalla situazione di stallo fin qui descritta: come liberare le potenzialità cognitive della grammatica, coinvolgendo i docenti? | 18-10-2024
- La grammatica a scuola serve? [2]
Mirko Tavoni - Rivista il Mulino.it Riflessione in tre puntate. La seconda è dedicata al muro che da decenni tiene la grammatica scolastica separata dalla ricerca linguistica: perché si è prodotto e perché appare invalicabile? | 18-10-2024
- La grammatica a scuola serve? [1]
Mirko Tavoni - Rivista il Mulino.it Riflessione in tre puntate. La prima è dedicata a quanto sono capaci gli studenti italiani di leggere e capire testi. La grammatica li aiuta a capirli o no? | | 06-10-2024
- Come pensare l’educazione civica?
Lorena Peccolo - Doppio zero.com Come immaginiamo di formare competenze civiche per aiutare i ragazzi a orientarsi e inserirsi con fiducia nei contesti dei cambiamenti attuali? Un commento critico sulle linee guida emanato dal ministro Valditara. | | | | | | | | | 14-07-2024
- Valditara: “Stop ai cellulari in classe”
Redazione - orizzontescuola.it In un'intervista a Sky TG24, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato che dal prossimo anno sarà vietato l’utilizzo dei cellulari in classe, anche a scopo didattico, fino alle scuole medie. |
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