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In nome di Dio
15-03-2026 |
Credenze, riti ed echi lontani di antiche culture si stanno riaffacciando sottoforma di religioni ed idolatrie per colmare strumentalmente lo spazio spirituale che esiste da sempre nell'animo umano. E' lo spazio dell'irrazionale e della spiritualità che si contrappongono alla laicità, alla razionalità e alla modernità. Introducendo la novità di un pensiero tecnocratico agganciato alla religione cristiana. La fede ha aiutato a suturare crepe e alleviare angosce in epoche buie per sopportare lutti e avversità altrimenti insostenibili. Le religioni sono state gli utili strumenti a disposizione per difendersi e per non annegare nelle paure della fine. Ma sono state anche l'armamentario utile per piegare l'umanità a presunte verità assolute. Architettate da chi era al potere, in quel dannato binomio costituito da potere e religione che adesso brutalmente ha ripreso a mietere vittime. In nome di Dio, anche nei paesi occidentali, si possono programmare obiettivi per cause importanti, con la sua benedizione si possono accendere conflitti e piegare la volontà. Ma niente ha a che vedere con la parola di Cristo che invita a riconoscre l'altro come sé medesimo. In assenza di motivazioni comprensibili, la religione diventa lo strumento decisivo per impadronirsi di quelle parti profonde dell'animo umano dette di pancia pronte ad mobilitarsi per fini che conducono però all'obbedienza e alla restaurazione dei valori del passato.In questa epoca, leader come: Benjamin Netayhau, Vladimir Putin, Recep Tayyp Erdogan, le teocrazie islamiche e molti capi delle estreme destre europee, sono assolutamente in sintonia con l'utilizzo della religione a fini politici. Emblematica e allarmante è la foto di Donald Trump nelleo Studio Ovale, circondato e tastato dai suoi seguaci, in un'immagine che ratifica la sua potenza e caratterizza la sua guerra contro l'Iran come guerra di religione. L'intreccio tra religione e potere, è foriero di sventure, sopraffazione e avventure nazionaliste. Non è casuale oggi che Trump, anche se in guerra con l'Iran, avendo compreso la funzione della religione, non sia contrario alla religione islamica poichè sostiene di aver conosciuto leader religiosi con grandi capacità di governo. Così antisemiti, ebrei fondamentaalisti, evangelici sostenitori di Trump, fanatici e opportunisti di ogni risma si sono di nuovo saldati per la conquista del mondo. In America e altrove. A queste forze, si stanno unendo gli attuali cultori dell'idolatria avente per oggetto gli algoritmi come : Peter Thiel (a Roma per tenere 4 giornate di conferenze sull'Anticristo), JV Vance, Donald Trump e Elon Musk , teorici dell'ineluttabile destino riservato alle nostre democrazie di diventare sistemi tecnocratici. Tali teorici del pensiero tecno vorrebbero instaurarae un ponte con Roma per ancorare il loro pensiero strumentalmente alla Chiesa. L'appiattimento di un mondo legato all'algoritmo punta al potere assoluto eliminando qualunque opposizione, ma in totale contrapposizione ai valori del cristianesimo e dell'umanesino in sintonia con la libertà e i diritti dell'uomo. ![]()
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