Jus soli, Nato e attacco alla democrazia, le ossessioni di Trump
04-04-2026
Nel contesto dei diritti civili, l'attacco allo jus soli (esiste da 157 anni), che significa acquisire la cittadinanza americana al momento della nascita sul suolo degli Stati Uniti, è emblematico di come possa apparire stravagante agli occhi del mondo. Lo jus soli è sempre stato un simbolo di civiltà e di unicità in un Paese che prometteva accoglienza e appartenenza a tutti coloro che sbarcavano in America per essere cittadini americani o avere la doppia cittadinanza. Ciò evitava ai richiedenti le lungaggini burocratiche in cui gli altri paesi sono incagliati. Sembrò quasi un salto di civiltà. Nessun paese offriva tanto, era il Nuovo Mondo. Purtroppo tale diritto è entrato nel mirino del Presidente americano,Donald Trump, un'ossessione che si accompagna alla questione dell'immigrazione da ridurre se non da eliminare. E' un vizio dei politici sovranisti che sollevano il problema ma non lo risolvono se non con tentativi brutali.
Se una Legge in materia poteva essere concepita, avrebbe dovuto soltanto migliorare l'integrazione e contestualmente ridurre i flussi. Le scelte punitive, su un diritto acquisito da un secolo e mezzo, non hanno senso soprattutto se quel diritto è stato sperimentato da così tanto tempo.
Il Tycoon è stato presente in prima fila presso la Suprema Corte dove si discute dello Jus soli, perplessa e imbarazzata dalla decisione del Presidente e sulla sua presenza in quella sede autorevole, per testimoniare la sua contrarietà a consentire la cittadinanza per diritto di nascita.
La sentenza della Corte sul tema è attesa per inizio luglio 2026.
Tra gli altri tormenti irrazionali di Trump c'è l'esistenza della UE e della Nato.
L'Italia appartiene alla Nato dal 4 aprile 1949, data della ratifica, come Paese fondatore, insieme a Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Portogallo, Paesi Bassi, Canada, Norvegia, Danimarca e Islanda; negli ultimi decenni , si è allargata a molti paesi dell'Est che appartengono ormai anche alla UE, conta 3,5 milioni di attivi in servizio e 32 Paesi membri. E' un'alleanza politico militare che nel dopoguerra ha permesso all'Italia di uscire dall'isolamento internazionale in cui era collocata dopo aver preso parte allo schieramento nazi-fascista in Europa. L'Alleanza Atlantica ha permesso la vittoria di quei valori che accompagnano da allora la civiltà democratica dei diritti.
Trump ha preso di mira l'art. 5 (che prevede che un attacco armato ad un paese Nato è considerato un attacco contro tutti) già al tempo della sua prima amministrazione, dal 2016 al 2020, per poi riprenderlo nella sua seconda Presidenza. La sua percezione negativa della UE è peggiorata da quando, in queste ultime settimane, da alcuni paesi europei come Inghilterra, Francia, Spagna, e l'Austria oggi, ma anche l'Italia con Sigonella, hanno negato gli spazi aerei ai bombardieri Usa. La sua visione lo porta a dire che gli alleati Nato lo disgustano e che l'Europa è una “tigre di carta” e che su questo è d'accordo con Putin. E che è stato necessario imporre la politica dei dazi anche all'Europa e a spingersi a minacciare l'annessione neo-coloniale della Groenlandia con l'obiettivo di avere a disposizione un altro sito territoriale a cui accedere per le risorse.
Ma il Congresso americano già dal 2023 prevedendo le mosse di Trump, considerata l'indole dell'uomo e i suoi valori, ha provveduto in tempo a neutralizzare le sue mire con una legge che vieta l'uscita unilaterale dalla Nato senza il consenso di due terzi del Senato o un atto del Congresso. Le sue minacce di lasciare la Nato per l'atteggiamento “scroccone “dei Paesi europei a cui vende le sue armi da sempre, non potranno avere effetto, considerando anche che gli equilibri stanno cambiando poichè l'Europa ormai ha intrapreso il cammino dell'autonomia dalla protezione americana.

La novità incredibile è che in poco tempo la strategia sovranista e solitaria sta mostrando ovunque le corde a livello internazionale e all'interno dei Paesi. Le promesse all'elettorato che erano progetti strumentali e irrealizzabili si sono rivelate impossibili da concretizzare perchè in contrasto con la Costituzione dei vari Paesi e inopportune da un punto di vista politico. Gli anticorpi della democrazia si sono consolidati e hanno costretto soggetti politici, come Meloni e Trump, a ritornare sui loro passi cercando di fare finta di niente per rimanere in piedi o a cercare di uscire dalle crisi che hanno causato spostando gli obiettivi. Il convincimento che solo la forza e l'imbroglio politico ordinano il mondo è ormai messo in discussione da milioni di persone che sulle piazze americane ed europee mostrano un persistente dissenso, poichè non vogliono più sopportare il peso di un bullo/a narcisista e vendicativo mai incline al ragionamento e a considerare le reali necessità della popolazione.