Oltre Trump. Nuove alleanze ovunque
20-09-2026
L'Europa è nel mezzo di un importante cambiamento rispetto al tema della sicurezza come mai era successo dalla fine della Seconda Guerra mondiale. L'obiettivo di indebolire l'UE parte da più punti per disgregarla e renderla mercato oppure area di influenza di grandi potenze. Lo scopo è evidente. L'Europa è ricca e potrebbe soddisfare gli appetiti degli Usa per gli scambi commerciali e della Russia come area di ultranazionalismi e suprematismi facilente governabili. Sparirebbe una importante area del pianeta, l'unica dove la democrazia ancora rende possibile il confronto e i diritti sono una realtà. Tutto col plauso di medie e grandi potenze.
Gli attacchi all'Europa provengono anche dall'interno della UE. Il caso di Ceuta, ex-clave in Marocco, è un esempio di come attaccare un paese europeo la Spagna (che procede con una crescita del 2.6 % all'anno), in accordo con Marocco e USA, per imporre una visione sovranista che si spera si affermi in tutta l'area UE. Dall'1 al 31 agosto, il Governo italiano ha chiesto la sospensione dal Trattato di Schengen, e in seguito ha riproposto altre due settimane, più altre due adesso. Anche dopo aver verificato che non c'è stato nessun passaggio di migranti da Ceuta in altri Paesi europei. Questo conferma ancora una volta che la presidente Meloni, non è interessata a questa Europa ma vuole piuttosto un agglomerato di Stati nazionalisti che parlino di identità del sangue, remigrazione e affermazione di autocrazie-democrazie secondo la cultura Maga.
Anche in Medio Oriente non potendo più contare sull'ombrello di protezione USA si stanno consolidando intese per l'affermazione di Stati che al di là dei rapporti con l'America, possano autonomamente provvedere a sé: sulla questione della sicurezza e soprattutto sui passaggi nel Mar Rosso (Bab el Mandeb) e nel Golfo Persico (Stretto di Hormuz) per garantire il transito del greggio. Che se continuano a risultare inagibili la ricaduta sulle nostre economie sarà maggiore rispetto ad oggi. Intanto, il Ministro della difesa Crosetto ha chiesto alla rappresentante Kaja Kallas di potenziare la missione Aspides italiana con l'invito all'Europa di inviare altre navi che insieme alle due italiane possano scortare il passaggio del greggio dallo Stretto di Bab el Mandeb (Mar Rosso) contro gli attacchi degli Houthi, finanziati dall'Iran, come le milizie di Hamas e di Hezebollah.
Gli Houthi intanto fanno sapere che non vogliono entrare in guerra con l'Italia, e l'Arabia Saudita in cambio della presenza militare italiana è pronta a trattare sul prezzo del greggio a favore dell'Italia.
Intanto Ursula von der Lejen cerca e con buoni risultati di tessere nuove e più strette alleanze con l'Ucraina e il Canada. Per scofiggere ultranazionalismo e la disinformazione, un Protocollo nuovo è scaturito dal discorso tenuto,in questi giorni presso la Commissione europea dalla Presidente della Commissione, che prevede un articolo 4 come nella Nato. Trattasi di realizzare un Consiglio di sicurezza europeo di cui fanno parte il Canada come primo stato membro, il più colpito dalle minacce Usa, poi l'Ucraina, la Norvegia e il Regno Unito.
Un'incertezza crescente caratterizza anche le prospettive future di Corea del Sud, Giappone, Taiwan e Filippine. L'interesse di Trump per la Corea del Nord, lascia intravedere un vuoto di influenza che risulta essere interessante per la Cina.
L'azione di Trump ha rimescolato le carte ovunque, anche i Paesi del Golfo, oltre all'amicizia con gli Usa, stanno tentando di stabilire nuove alleanze tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan (accordo della Mecca).
In politica, meglio dire in geopolitica come in fisica, i vuoti non esistono. Russia e Cina stanno solo aspettando come si muovono le potenze intermedie per regolarsi su come colmare queste defaillances della politica e passare al proprio tornaconto.