Raccolta completa 

n. 8040   lettori al   26.01.23
Come orientarsi facilmente nella selva dei tanti numeri minacciosi
12-03-2020
Calma e gesso. I numeri crescono, come è inevitabile che sia: ripassiamo sul libro delle medie le progressioni geometriche. Se una serie di numeri (come i contagiati che ci comunica giorno per giorno la protezione civile) cresce regolarmente moltiplicandosi per una costante, la cosa importante da guardare è il valore di questa costante: una cosa è se cresce del 35%, ovvero di un fattore 1,35 (quindi raddoppia ogni 2 giorni), un po’ diverso se cresce solo del 7%, ovvero fattore 1,07, e allora i contagi raddoppieranno ogni 10 giorni.

Per chi avesse insegnato matematica finanziaria, la formuletta magica per calcolare quanto tempo serve per raddoppiare il capitale è 70 diviso il tasso di interesse. Per i demografi, quanto tempo serve per raddoppiare una popolazione è 70 diviso il tasso di incremento. Per gli epidemiologi, per calcolare il tempo del raddoppio dei contagiati, potrebbe essere 70 diviso il tasso di incremento giornaliero. Però non sono un’epidemiologa, vado un po’ a senso. Ma fidatevi, per l’essenziale ci sto.

Dunque: ho calcolato il tasso medio giornaliero di incremento dei contagi nei sette giorni dal 27 febbraio al 4 marzo: era il 28,9%. E poi ho calcolato l’incremento giornaliero negli otto giorni fra 5 marzo e il 12 marzo: era il 21,6%. Dunque, sta scendendo, anche se i numeri assoluti sono giganteschi, e continueranno a crescere per un po’. Non bisogna però fermarsi alle cifre assolute, né ai valori di un singolo giorno. Aver considerato delle medie settimanali mi ha consentito di “spalmare” su un periodo più lungo le irregolarità dei ritardi nei conteggi quotidiani.

Nei miei modesti, artigianali conteggi, ieri sera sono stata confortata da questo
che dice proprio quello che sto scrivendo adesso.
Abbiate fiducia, si comincia a vedere un lumicino in fondo al tunnel, e intanto restate a casa!