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n. 4208   lettori al   20.06.21
Chi l'avrebbe detto: Europa first, per i vaccini ?
31-05-2021
Per quanto tempo ci siamo sentiti dire che - se per la pandemia nella UE le cose non andavano tanto bene - era tutta colpa dell'euroburocrazia, dell'inadeguatezza di questa Unione, debole e inadeguata, nei confronti di ben altre potenze, da quelle asiatiche super-disciplinate (non solo la Cina, ma anche Corea e Giappone, come minimo), alla potenza super-capitalistica per antonomasia, cioè gli Usa, nonché ai suoi imitatori più piccoli, il Regno Unito e Israele, dai quali sicuramente avremmo dovuto imparare?

Bene, oggi sappiamo che la UE è l'area del mondo dove la parte più numerosa di popolazione ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino (37,6%, addirittura più degli Usa, fermi al 36,8%). Loro ci superano come percentuale di popolazione che ha completato tutto il ciclo vaccinale : 25,6% contro il nostro 17,6%. Ma questo, a mio parere, potrebbe dimostrare per la sanità Usa da una parte la facilità a raggiungere tempestivamente la parte di popolazione più disponibile a proteggersi, dall'altra parte la parallela difficoltà a raggiungere gli esclusi, gli invisibili, i 'forgotten'. Problema di cui stiamo cominciando ad accorgerci anche qui, da questo lato dell'Atlantico.

Infine (last, but not least), l'Asia, con il 60% della popolazione mondiale, che ha vaccinato neanche il 6% della sua popolazione con almeno la prima dose. Asia non vuol dire solo India e Bangladesh, ma anche Cina, Corea e Giappone, dove a breve si terranno le Olimpiadi. Dimenticavo: la Ue ha spedito 100 milioni di vaccini in Giappone, visto che loro stanno un po' indietro...