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La lettura al centro dell'incontro tra gli studenti del Liceo Giordano Bruno e Marino Sinibaldi
di Marina Del Manzo---19-01-2026 | |
Non si può capire cosa succede nel mondo senza provare in prima persona le forti emozioni provocate dalla lettura: questa è una delle frasi espresse da Marino Sinibaldi, giornalista, saggista e conduttore radiofonico di RAI 3, nel corso di una conferenza che si è svolta al Liceo 'Giordano Bruno' nella giornata di venerdì 9 gennaio 2026. 'Leggere è bello e possibile: capire il mondo di oggi attraverso i libri'................ questo il titolo della conferenza, preceduta da una presentazione di Giuliana Mori e inserita nel 'Progetto di orientamento _ FS Live_ per l'anno scolastico 2025/2026. La lettura aumenta la capacità di memoria, l'attenzione, la concentrazione, il ragionamento e conferisce un carattere di originalità alle capacità critiche. Una buona lettura sviluppa l'empatia, aiuta a comprendere le emozioni e i pensieri altrui, migliorando così le relazioni sociali, ma senza ombra di dubbio è anche un potente rilassante che permette di esplorare nuove prospettive, di costruire una propria identità e di risolvere problemi personali attraverso l'identificazione con i personaggi. Possiamo però spingerci ancora in avanti, perché leggere amplia il lessico, offre nuove competenze, genera intrattenimento, stimola la fantasia e permette di evadere dalla quotidianità. Quale attività intellettuale risulta più potente e accessibile della lettura? Il fascino dei libri arricchisce la vita a più livelli, rendendola più consapevole, intelligente e appagante; non solo, perché la loro lettura è un piacere della vita e anche un divertimento, se quest'ultimo viene concepito come un 'divergere dalla vita normale'. Molte persone si annoiano perché considerano un libro come un fatto sacro, ovvero un qualcosa al di fuori della sfera personale di ogni individuo. Non è così: leggere è vita e permette di 'vivere più vite' attraverso tutte le storie raccontate. Italo Calvino diceva: 'Chiudete la porta perché sto leggendo!', con un significato che indica un desiderio di concentrazione, di tranquillità, stabilendo un confine per proteggere il proprio spazio in un preciso momento. Marino Sinibaldi, invece, preferisce orientarsi sulla contrapposizione, esprimendo la frase: ' Aprite la porta perché sto leggendo!', pensando sì ad un momento di introspezione personale, ma anche ad un'attività che apra la mente a nuove consapevolezze e a nuove conoscenze. Leggere è anche scoprire e dare un ordinamento alle proprie emozioni e numerose letture riescono anche a spiegare gli aspetti di un mondo confuso e complesso con chiarezza e verità. I libri aiutano a costruire la nostra individualità e personalità, rendono le persone sovrane, nel senso specifico di autonomia, determinazione e padronanza di se stessi. Ci aiutano a costruire il proprio destino e la propria cultura, patrimonio ereditario che dobbiamo sempre arricchire, ma sono anche preziosi perché entrano in contatto con la realtà. Ma in che modo lo fanno? I libri producono immaginazione e immedesimazione: mentre la prima è una creazione propria, la seconda è vedere le cose dal punto di vista degli altri. I libri stimolano l'immaginazione creando mondi ed esperienze nuove nella mente del lettore, in quanto capace di elaborare visivamente il testo, mentre nutrono l'immedesimazione perché permettono di entrare nei personaggi provando empatia e vivendo le loro emozioni. Grandi nomi della letteratura, come ad esempio Elsa Morante e Miguel de Cervantes, sono quelli che riescono a produrre un alto livello di immedesimazione: ne sono esempi tangibili i loro capolavori quali 'La storia' e il 'Don Chisciotte'.Numerosi i quesiti posti dagli studenti, tra cui: leggere un libro digitale provoca la stessa emozione di quello cartaceo? I libri hanno molta potenza nella società? Esiste un libro che ha cambiato il suo punto di vista su alcune cose? Ha avuto difficoltà a leggere un libro da giovane e poi ha provato a rileggerlo da adulto? Le risposte di Marino Sinibaldi sono state molto chiare: nel libro digitale c'è più caducità nella memorizzazione; i libri, nella società odierna, hanno potenza, ma non come quella esercitata dalla radio, dalla TV o dai social in generale; molti libri mi hanno solo arricchito, altri mi hanno anche fatto cambiare la personale visione su alcuni aspetti della vita; non ho mai riletto libri che in gioventù non ho apprezzato, in quanto la difficoltà di lettura scaturisce da un pensiero non allineato con lo scrittore o da paure provocate dal testo stesso. ![]() | |