Il Presidente Mattarella striglia duramente il CSM e altre istituzioni. 'RISPETTO VICENDEVOLE'
di Alberto Galanti---18-02-2026
Il brevissimo discorso del Presidente della Repubblica al CSM

e la trascrizione: Prima di dare la parola al relatore vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni.

Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare - particolarmente da parte delle altre istituzioni - nei confronti di questa istituzione.

Istituzione non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario.

In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica - più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica - avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole.

In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza.

Nell’interesse della Repubblica.