Paolo Celata al Liceo Giordano Bruno per discutere di A. I. e Comunicazione
di Laura Cappelli---22-02-2026
Il 9 febbraio si è svolto il secondo incontro in presenza al Liceo Giordano Bruno di Roma con il giornalista Paolo Celata.
Erano presenti le classi di 3° 4° 5° dei tre indirizzi presenti nell’istituto, Scienze umane, Scientifico e Musicale e molti insegnanti della scuola.

L’incontro è iniziato con un pezzo musicale eseguito da un alunno del 5°musicale al tamburo, davvero molto bravo, come pure il ragazzo che si è esibito allo xilofono nella pausa di metà mattinata.
Il tema concordato era l’intelligenza artificiale nella comunicazione e il relatore è partito dalla sua storia personale per spiegare come rapidamente sia cambiato il modo di acquisire notizie nell’arco di pochi anni. Infatti si è passati dai cellulari che mandavano solo messaggini agli smartphone nel 2002 che hanno letteralmente rivoluzionato il mondo dell’informazione. I tempi per acquisire informazione sono rapidissimi, ma per capire davvero i fatti bisogna approfondire e i social non sono adatti a questa funzione.

Celata ha poi spiegato come si costruisce il telegiornale della sera: c’è una riunione nel pomeriggio di tutta la redazione col Direttore nella quale si presentano le notizie e si discute su come selezionarle, incrociarle e presentarle. Alla fine è sempre il direttore che decide la linea editoriale che formerà la scaletta. I giornalisti ricevono le notizie da apposite agenzie, ma per
verificarne la veridicità è sempre meglio avere inviati che vanno sul posto. Ovviamente questo ha un costo, ma il giornalista ha una precisa responsabilità e paga di persona nel caso di una notizia falsa. Ciò rende molto più affidabili le notizie del telegiornale e dei giornali di carta rispetto a quelle trasmesse dai social che possono impunemente dire il falso.

Oggi infatti il problema è proprio distinguere il vero dal falso dalle numerose notizie che arrivano continuamente e allora bisogna incrociare le notizie ricorrendo a fonti diverse e interrogare testimoni quando non è possibile andare sul posto.

C’è sicuramente un grosso problema di manipolazione della realtà e il compito allora è capire chi ha manipolato e perché. Sicuramente la A. I. è una grossa opportunità ma presenta anche molti rischi ed è per questo che il dibattito odierno è come declinare la libertà dell’informazione con regole comuni nell’interesse generale. Ad esempio quando un prodotto è ottenuto con la A. I. dovrebbe essere obbligatorio dichiararlo.

Si è poi aperto un dibattito tra il giornalista e gli alunni che hanno fatto molte domande precise, risultato di una buona preparazione all’incontro e anche della ormai rara consuetudine di leggere i giornali.

Molte domande hanno riguardato la scelta politica delle varie dirigenze editoriali, comprese quelle dei vari canali della rai: ovviamente è sempre auspicabile avere una molteplicità di editori per un confronto tra molteplici posizioni.

Alla fine la conclusione alla quale si è giunti è che oggi è molto più facile avere notizie in tempo reale, ma è molto più difficile distinguere il vero dal falso.

L’incontro si è concluso con foto e intervista a Paolo Celata dagli autori della radio della scuola.