308. Leggeri. A cena, leggeri!
di Carlo Corridoni---17-03-2026
Non siamo più giovanottelli e ci basta poco sonno. Poco ma buòno!
Per non svegliarci la mattina con idee balzane, consiglierei provvedimenti sulla qualità dei nostri sonni e congruità dei sogni conseguenti.
Sotto l'ironia dei toni, colgo il segnale di Mara per la maggiore attenzione che noi Soci dovremmo dedicare al Comitato direttivo dell'Associazione. E alla ridistribuzione (?) del peso che le diverse gestioni dei molti settori d'interesse comporta.
Io comprendo la tensione che tutto questo lavoro può produrre nel gruppo e nei singoli, che sono sempre disponibili, gentili e reperibili h24!
Considero anche l'ansietà che comporta la fase del rinnovo, con la prospettiva di una rielezione inevitabile, o di un avvicendamento vissuto come un giudizio negativo immeritato.
Il timore di lasciare un impegno preso con spirito di servizio.
Capisco tutto ed aborrisco, quindi, il sorteggio, che considero inappropriato alla costituzione (se non allo Statuto stesso) dell'Associazione.
Solo una notte insonne (prima degli esami) può aver prodotto il sofferto risveglio della nostra Amica (seppure posso rivolgermi a Mara con tale qualifica intimista).
Io conosco la passionalità dei miei coinvolgimenti e proprio per questo non ho mai presentato candidature a responsabilità nei diversi gruppi, anche solo organizzative.
L'Associazione è cresciuta molto e gli standard qualitativo e quantitativo suscitano attese crescenti: il super impegno dei Soci del Comitato Direttivo richiede forse più di un approfondimento.
Aspetto proposte ragionevoli, che non si affidino ad improbabili metodiche probabilistiche allo stato provocatorie!
Nel ringraziare dal profondo dei miei sentimenti tutti i SOCI del Comitato, saluto caramente gli Amici.
4C