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La giornalista Fiorenza Sarzanini al Liceo 'Giordano Bruno'
di Marina Del Manzo---16-04-2026 | |
L'incertezza del futuro, la pressione sociale, il timore di deludere le più semplici aspettative, l'ansia da prestazione, l'instabilità emotiva e l'insicurezza economica: questi i punti chiave della condizione giovanile che oscilla tra la paura del fallimento e la necessità di costruire la fiducia in sè stessi. E' stata una bella conversazione quella di lunedì 30 marzo scorso nel Liceo 'Giordano Bruno' con titolo 'Paura e fiducia nei giovani: percezione e sfide del presente', tra Fiorenza Sarzanini, giornalista e vicedirettrice del 'Corriere della sera' e gli studenti del medesimo istituto. Giulia, diciottenne, narra che, nel corso di un colloquio con la sua docente di Lettere, ha percepito da parte sua un disdegno verso i giovani, in quanto fragili, problematici e che non offrono un futuro sicuro. Edoardo, anche lui diciottenne, pensa che il grande timore dei giovani sia proiettato sulla precarietà delle istituzioni e sull'esistenza della mafia. Fiorenza Sarzanini esprime un pensiero molto lineare, dando credito alla generazione attuale che non è affatto distratta, nè superficiale o rivolta esclusivamente all'uso dei social. Il senso della responsabilità giovanile è palese e non va sottovalutato : ne abbiamo avuto un esempio significativo sull' affluenza registrata nell'ultimo referendum ! I giovani hanno potenzialità, scienza e conoscenza delle loro azioni e sono aiutati in modo pregevole dalla tecnologia, il cui utilizzo non deve essere pervasivo, ma oculato, al fine di evitare dipendenza, ansia, isolamento, scarsa prestazione nello studio e disturbi nel sonno. I giovani attuali hanno subito un danno sociale a causa del Covid, ma hanno dimostrato di possedere risorse notevoli per reagire a tale stato di cose. E' evidente che le generazioni del passato abbiano avuto maggiori possibilità lavorative, stabilità e sicurezza economica in qualità pregevole: oggi le varie problematiche, quali ad esempio i numerosi conflitti mondiali, creano ostacoli e generano fragilità, instabilità geopolitica e precarietà economica.I conflitti, in questo modo, si trasformano in impulsi emotivi e creano numerose criticità e incertezze. A tale proposito la relatrice propone un passo indietro nella storia con il ricordo dei due conflitti mondiali, al termine dei quali l'Italia, con estrema fiducia, riuscì a cambiare profondamente la demografia del Paese e a migliorare notevolmente le aspettative di vita: oggi sono le nuove generazioni che devono impegnarsi al fine di creare una fiducia nel futuro. Gli adulti possono comunque dare aiuto dimostrando empatia, consapevolezza e solidarietà. Le generazioni del passato sono cresciute in un contesto vincolato a valori tradizionali, subendo spesso regole rigide nella sfera educativa, con risultati che hanno leso autostima e personalità : nonostante ciò sono comunque in grado di dare un discreto supporto ai giovani. La problematica sollevata dal secondo studente, Edoardo, stimola molto l'interesse della giornalista, secondo la quale è auspicabile che i giovani non si contrappongano alle istituzioni, ma si confrontino con esse.Tutto questo per ottenere un processo di dialogo, di collaborazione, di innovazione sociale e una risorsa per la democrazia. Le organizzazioni mafiose di oggi si basano molto su affari economici e non, come una volta, sugli attentati: il problema è grande, esiste, non deve essere sottovalutato, ma non deve creare un ostacolo psicologico per la crescita giovanile. Al quesito di un altro studente sulla duplice personalità di Trump rispetto ai suoi due mandati, la Sarzanini si esprime con un pensiero molto chiaro: il Trump di oggi agisce senza freni inibitori, perchè nel periodo tra le due presidenze ha avuto il tempo di costruire una sua classe dirigente e contare su un sistema giudiziario più compiacente. Il Trump di oggi ha un profilo esaltato e pericoloso, ha scatenato numerosi conflitti di alcuni dei quali non si parla. Inoltre, i files legati alla vicenda Epstein, che vedono coinvolto Trump nelle attività illecite del finanziere, hanno complicato la posizione politica del Presidente, portandolo ad altissimo rischio verso un probabile impeachment. Non poteva mancare, nel tema generale, una riflessione sull'anoressia: uno dei più letali tra i disturbi giovanili che, se trascurato, può causare danni irreparabili per chi ne è affetto. La recente pandemia ha prodotto un aumento dei disturbi legati a tale patologia con un incremento di casi stimato intorno al 40% nel nostro Paese. D'altra parte i giovani, in quel periodo, avendo vissuto molto in casa, hanno percepito la realtà della loro situazione familiare: quella avvertita come favorevole ha contribuito a rendere più solidi i rapporti all'interno del nucleo familiare, quella sentita come sfavorevole ha intensificato insicurezze corporee e restrizioni alimentari. Fiorenza Sarzanini, proprio in merito a tale problematica, ci racconta la sua personale esperienza con passione e vivacità. Nessun motivo legato alla sfera familiare, ma piuttosto il grande peso della responsabilità che l'avrebbe attesa nella vita futura, è stato il fattore scatenante della sua anoressia. L'affetto di molte persone vicine e l'aiuto capillare di amici durante una vacanza al mare è stato determinante per la soluzione del problema.Ce lo esprime con queste parole: 'Ero così magra da fare concorrenza ad uno scheletro, ero brutta e non mi accettavo più! Era proprio arrivato il momento di voltare pagina...' Interessante e conclusivo l'intervento di Giuliana Mori che offre uno spunto di utile riflessione a tutti i giovani presenti, ponendo loro il seguente quesito: 'Nel vostro modo di vivere c'è più individualismo o più socialità?'Veramente bella questa conversazione e con il parere unanime di tutti. | |