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Termovalorizziamo
di Piero Fortini---08-06-2026 | |
Dal Pd in pochi mesi escono l'ex Segretaria CISL Furlan, la professoressa Gualmini, l'ex Ministro Madia e la vice Presidente del Parlamento europeo Picierno. Quattro donne mentre il PD è retto da una donna. La reazione di Guerini e Lia Quartapelle, due tra i maggiori dirigenti 'riformisti' è di una consistenza che ricorda da presso la ricotta: 'occorre più confronto interno' oppure 'il vero dirigente si riconosce quando fa una sintesi alta'. Brodo riscaldato che ho sugato ogni giorno dei miei 12 anni di dirigente provinciale e romano del PCI. Ma eravamo nel 1976-1988. E una prima meravigliata riflessione è come sia possibile che tali frasi improntate a fatua metodologia senza contenuti siano tuttora sulla bocca di dirigenti che potrebbero essere miei figli e dopo che il PCI è diventato Cosa 1, Cosa 2, PDS, DS e poi PD. E dopo che la DC, dal cui interno deriva l'altra componente fondativa del PD, è scomparsa 33 anni fa. E mentre il mondo 2026 è tutto diverso da quello 1988. Ormai è un vero rompicapo. Se si va avanti con il ragazzinismo da scolaretti col cestino per la merenda si va a sbattere. Se dopo una batosta elettorale 2027 si decidesse di cambiare, chi e cosa c'è, quale nuova prospettiva? Il reiterato sconfittismo elettorale di Boccia? Il donnapertuttelestagionismo di Serracchiani? Lo spessore cartavelina di Guerini? Il bonaccionismo di Bonaccini? Il belsagomismo per ora solo ologrammatico della Salis? Se pure si dovessero vincere le elezioni su cosa si potrebbe governare insieme se non c'è accordo su nessuna delle questioni fondamentali? Insomma, oltre a 'non facciamo vincere la destra' cosa c'è? E' vero, nella destra si trova immondizia (Salvini e Vannacci). Ma 5S e AVS cosa sono d'altro? E che facciamo, per gettare immondizia ci alleiamo con altra immondizia? Non sarebbe il caso di prendere finalmente le distanze da tutte, tutte queste immondizie e fare una bella differenziata per verificare se è possibile termovalorizzare una nuova energia? Siamo in tempi eccezionali, in cui l'imperativo è difendere la democrazia, le libertà, la prosperità praticando innovazione. Nuove sfide cruciali. Che si affrontano con idee e politiche creative. Non con ideologie che hanno le proprie radici in sistemi produttivi e sociali e le relative culture di 80, 100 anni fa. | |