Premesso che per farmi migliore di prima una tempesta non basta
di Alberto Galanti---19-06-2026
La nostra associazione, con 17 partecipanti in presenza e 3 collegati con il nostro ZOOM, è stata orgogliosamente uno dei 'luoghi' de 'La tempesta silenziosa'. Nel mio precedente intervento in questo spazio, ho sollecitato una valutazione che abbracciasse l'insieme dell'esperienza vissuta dai vari punti di vista che non sto qui a ripetere per non annoiare. Con una 'riflessione ponderata' ho aggiunto, per evitare valutazioni parziali e superficiali su un evento enorme che mi sono permesso di definire visionario e coraggioso.
Lo spontaneo scambio di opinioni a caldo tra i presenti, a lettura appena conclusa, non poteva che essere limitato. E questo non perché il dibattito autonomo fosse non 'provocato né stimolato e, forse, non desiderato', insinuazione piuttosto offensiva nei confronti degli organizzatori.
Più semplicemente, avendo l'evento bel altro scopo, un dibattito in quella sede non era stato previsto perché la mancanza di una riflessione ponderata avrebbe svilito il tutto in una rispettabile e colta chiacchiera da bar resa frettolosa dall'avvicinarsi della mezzanotte. Come altro si può chiamare infatti un confronto che finisce per mescolare, legittimamente, il conte Ugolino e la conduzione di Prima Pagina, con Naden'ka e le sue doti manipolatorie?