Studenti in visita alla Scuola Nazionale di Cinema di Cinecittà 

pubblicato in data  05-05-2026 da  Marina Del Manzo
“Il cinema è uno sguardo che fa esplodere il mondo a livello poetico...': celebre frase di Michelangelo Antonioni, una pennellata di colore prodotta durante le riprese di “Zabriskie Point“, un film coraggioso e irriverente verso una società che lui stesso osserva con sguardo critico, svelandone contraddizioni e fragilità. E’ lunedì 20 aprile e ci troviamo, con Giuliana Mori, nella Scuola Nazionale di Cinema a Cinecittà, con la presenza di alcune classi del 1° Liceo Artistico di Via Ripetta, del Liceo Giordano Bruno e delle loro docenti. La Scuola è la più antica e prestigiosa istituzione italiana di formazione cinematografica, che offre ai suoi allievi un corso triennale con un titolo equipollente alla laurea. Il nostro interlocutore, il Vicepreside dell’Accademia, presenta il luogo come uno spazio dove il cinema si studia, si impara e si mette in opera, un luogo dove il cinema si incarna negli artisti, dove grandi Maestri trasmettono agli allievi le proprie competenze e la propria passione. L’Accademia offre corsi di alta specializzazione in vari ambiti quali la regia, la produzione, la coreografia, la recitazione, la sceneggiatura e il montaggio. La visita prosegue per noi nell’ambito dei laboratori del suono e suscita un grande interesse negli studenti, in particolare per i più sensibili alla ricerca di un proprio percorso musicale. Il numero degli indirizzi in tale ambito è elevato, perché il corso forma compositori, microfonisti, operatori di scena e montaggio sonoro. Nel corso della nostra visita, all’interno di un laboratorio, incontriamo Adriano Di Lorenzo, un operatore del suono che ci illustra come avviene la presa diretta. Nel dettaglio ci fa capire l’importanza di questa tecnica, che ha luogo sia nelle riprese televisive che cinematografiche e permette al suono di essere catturato nello stesso momento in cui si gira la scena, in pratica l’esatto contrario di quanto avviene nel doppiaggio. Nel laboratorio del suono molti operatori si occupano anche di montaggio di corti, di mixaggio, fase delicata e di alta responsabilità ed anche di teatro di posa. Al termine della visita torniamo in Aula Magna e qui il Vicepreside coglie l’occasione per rivolgere alcune domande agli studenti, come: Cos’è per voi il cinema e a cosa vi fa pensare lo sguardo nel cinema? Cosa vi ispira nel cinema a differenza del teatro? Una visita molto interessante, di un discreto fascino, che ha catturato l’attenzione degli studenti e forse, qualcuno di loro, ha già trovato un luogo dove spera di far crescere il proprio futuro!