Se basta una parola... 

pubblicato in data  03-07-2026 da  Alberto Galanti
Il giorno dopo l'evento La Tempesta silenziosa, a tutti i 'luoghi' della tempesta e quindi anche alla nostra associazione, dal mittente info@latempestasilenziosa.it è arrivata questa mail:

'Sì, è successo. Anzi, lo abbiamo fatto succedere.
Difficile trovare subito le parole per dire cosa abbiamo fatto succedere: l'energia, la meraviglia, quel sentimento che oggi se ne va ancora a spasso con ciascuna e ciascuno di noi.
Ma forse è giusto così: siamo stati tempesta, tempesta silenziosa. Perciò, per ora, basta una parola.
Grazie.
Da noi di La tempesta silenziosa.
Da parte di Alessandro Baricco.
Da parte dell'Assessorato alla Cultura.
Grazie.
Da ieri sera siamo tutte e tutti uniti da un'esperienza che resterà con noi e, speriamo, attorno a noi.'


Ho aspettato un paio di settimane in attesa di eventuali interventi che, come speravo, avessero al centro il proprio coinvolgimento emotivo percepito, gli aspetti tecnici (scelta dei canali di trasmissione e ricezione), logistici (scelta degli spazi), la scelta del testo da leggere, il come e cosa far leggere a professionisti e cosa lasciare alla lettura in silenzio dei partecipanti, considerazioni sulla omogeneità o eterogeneità delle motivazioni e delle tipologie di pubblico che rispondono a sollecitazioni culturali come questa.
Non essendo ad oggi pervenuti, ritengo comunque importante inoltrare la mail dei ringraziamenti ricevuta dagli organizzatori nella quale è scritto, a scanso di equivoci, 'basta una parola. Grazie'.