Ancora sull'Epistocrazia
di Alberto Galanti---07-04-2018
Lo so che non è carino parlarne quando hai perso le elezioni ma l'epistocrazia sta diventando sempre di più un argomento di discussione della filosofia politica, spinto dai fenomeni Trump e Brexit. Lo statunitense Jason Brennan ha scritto un libro il cui titolo solo qualche anno fa sarebbe stato semplicemente inconcepibile: Contro la Democrazia. E' una dura critica dei regimi a democrazia rappresentativa e deliberativa. Secondo l'autore una grande massa di elettori esprime il suo voto su importanti questioni senza averne una specifica competenza e finisce per fare dei seri danni. Da qui, secondo la sua opinione, nasce l'esigenza di sostituire alla Democrazia, l'Epistocrazia. Occorre, in altre parole, distribuire il potere in base ad effettive conoscenze e competenze.
Sabino Cassese ha scritto la prefazione a questo libro, edito dalla Luiss University Press, il Foglio l'ha pubblicata e colgo l'occasione per allegarla. Nel libro c'è anche un saggio di Raffaele De Mucci, ordinario di Sociologia Politica alla Luiss, che si pone il problema di favorire la scelta dei competenti nella democrazia senza arrivare ad una tecnocrazia di professoroni. Uno stralcio del saggio è linkato qua sotto.
Sabino Cassese nella prefazione sostiene che la democrazia va difesa e che l'epistocrazia deve essere usata solo come correttivo. A questo proposito Cassese tiene a sottolineare come ci siano già 'contenuti epistocratici' nella Costituzione italiana così come sono presenti piccoli spazi per una loro ulteriore integrazione. Ne consiglio la lettura.
cassese_democrazia.pdf