L'uso delibera le parole: non sempre Sindaco vuol dire Manager
di Carlo Corridoni---11-06-2021
Cara Mara: perché mai il Sindaco dovrebbe essere Manager?
Le attribuzioni di Legge non sono forse sufficienti ad identificarne le funzioni, con tutti i livelli di qualificazione con cui potremmo designarlo?
Pure a me, però, lo confesso, piacerebbe un tale tipo di Sindaco: non un manager c.d. all'amerecana, che diriga informalmente coi piedi sulla scrivania, ma un politico del genere 'propriamente detto', uno capace di attivare processi e persone in un ben definito quadro di competenze, di efficienza, di efficacia. Di ottimalità.
Onde evitare equivoci iniziali, prima di addentrarmi nei labirinti della Parola, sono andato a cercare manager nei Dizionari e Vocabolari di casa.
Non ingenuamente, ma convinto come sono che la stessa parola abbia significati diversi in lingue diverse, ho cercato il termine manager anche nel settore italiano dei Vocabolari e Dizionari in questione. Ed ho fatto bene, anche se - purtroppo - unicamente sotto il profilo etimologico.
Qui il manager è il direttore (punto). E basta!
Cara Mara: in italiano, purtroppo, dobbiamo contentarci del Sindaco semplice: del normale presidente della Giunta, definito - come perfino gli oggetti matematici - unicamente dalle sue 'proprietà'. Che tuttavia non sono poche ...
Eppure, nei diversi impieghi che ho avuto nella vita, sette od otto, mi pare di aver talvolta lavorato in ambienti comunemente definiti 'manageriali': possibile che quei connotati organizzativi di eccellenza non abbiano lasciato traccia, nemmeno nei vocabolari scolastici?
Ho anche lavorato per anni con uno dei primi Presidi-Manager, un caso che a livello cittadino divenne - quasi - di antonomasia, fino ad avvertire in tale denominazione lo scherno invidioso di soggetti sterilmente proceduralizzati. Veri e propri brick in the wall, capaci di spegnere qualunque forma di vita autorganizzata!
Invece, ho riconosciuto managerialità in ambienti insospettabili - lo diresti, in un Deposito militare di materiali di Armamento? - e burocraticità in (almeno) un Laboratorio nazionale di Ricerca.
Così, nella senescenza, comincio a pensare che non esista il Manager in quanto tale, cioè l'individuo che induca di per sé la virtus organizzativa dovunque operi, e mi vado convincendo che la managerialità si sviluppi come cifra ambientale, nel concorso di assortiti agenti collaborativi.
Una condizione rara, rarissima nei contesti politici nei quali si forma e seleziona la classe dirigente del Paese.
Roma compresa.